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Ferrero presenta in Ecuador il suo rapporto di sostenibilità

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Lo scorso 10 ottobre, l’Ambasciatrice d’Italia a Quito Caterina Bertolini  ha ospitato in residenza un selezionato gruppo di imprenditori ecuadoriani per la presentazione del Rapporto di Responsabilità e Sostenibilità  del Gruppo Ferrero, rappresentato per l’occasione da David Espinosa, Responsabile regionale, Esteban Davila, Direttore Relazioni istituzionali della Regione andina e Fabio Giangualano, Direttore della stabilimento in Ecuador. L’evento e’ stato organizzato congiuntamente a Federexport (Associazione ecuadoriana delle imprese esportatrici) alla presenza del suo presidente Felipe Ribadeneira. Con l’occasione, sono stati illustrati anche i risultati della succursale Ferrero in Ecuador, l’investimento italiano più importante nel Paese andino, che risale al 1975.

Come ha ricordato l’Ambasciatrice Bertolini, “l’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività di diplomazia economica del Governo volte a sostenere le imprese italiane all’estero attraverso le rappresentanze diplomatiche, con l’obiettivo di rafforzare i legami economici e le opportunità offerte dal Trattato commerciale tra l’Ecuador e l’Unione Europea”. Ha inoltre ricordato, nel suo saluto iniziale, il contemporaneo svolgimento a Roma presso il MAECI della Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, preceduta da un incontro a favore degli investimenti latinoamericani in Italia, che vede la partecipazione di una delegazione ecuadoriana di imprenditori di altissimo livello.

Ferrero Ecuador esporta gran parte della sua produzione nei Paesi limitrofi, Brasile, Cile e Argentina e genera circa 500 posti di lavoro, con elevati standard in termini di “benefit” per il personale e attività di formazione. In tutti questi anni, hanno ricordato gli intervenuti alla presentazione, l’azienda ha sempre mantenuto ottimi rapporti con le autorità, nonostante i diversi governi e orientamenti politici che si sono succeduti nel Paese e i mutati atteggiamenti nei confronti degli investimenti stranieri. Questo è stato possibile anche grazie alla capacità di essere un’azienda, seppur di proprietà straniera, radicata nella comunità e motore di sviluppo, esportatrice di prodotti ecuadoriani e sempre attenta a valorizzarli.