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Cooperazione economica

 

Cooperazione economica

L'Italia è uno dei principali partner commerciali dell'Ecuador, il primo per interscambio dell'Unione Europea. La bilancia commerciale è sbilanciata a favore dell'Ecuador, soprattutto a causa delle importazioni di prodotti agricoli e fiori.

Le principali esportazioni dell'Italia verso l'Ecuador sono macchinari e prodotti chimici.

All'interscambio tra i due Paesi contribuisce senza dubbio la grande quantità di cittadini ecuatoriani residenti in Italia (intorno a 180.000 secondo dati non ufficiali), le cui rimesse valutarie costituiscono tra l'altro uno dei principali contributi al PIL dell'Ecuador.

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Situazione economica

Le principali sfide economiche del governo del nuovo Presidente Lenin Moreno riguardano il contenimento della spesa pubblica, la rinegoziazione del debito estero,circa 28 miliardi di $, 27% del PIL, in particolare quello contratto con la Cina a tassi di interesse elevati (8-10%) –il debito totale, interno ed estero, raggiunge i 42 miliardi di $, pari al 42% del PIL- , l’attrazione degli investimenti esteri (nel 2016 non hanno raggiunto 750 milioni di $) , l’aumento della produzione e delle esportazioni manifatturiere, lo sviluppo del turismo.

Onde evitare squilibrii di bilancio, per un’economia dollarizzata come e’ quella dell’Ecuador e’ infatti necessario mantenere elevate le entrate valutarie, fortemente diminuite in seguito al calo del prezzo del greggio. L’aumento in valore delle esportazioni, delle entrate turistiche e degli investimenti esteri e’ pertanto cruciale per l’Ecuador. L’attuale governo, in carica da soli pochi mesi, sta comunque dando segnali positivi agli investitori stranieri manifestando la volonta’ di maggior dialogo e coinvolgimento del settore privato nella investimenti e nell’ offrire opportunita’ di investimento con modalita’ diverse da quelle praticate negli anni passati e con incentivi maggiori, per attrarre quegli investimenti piu’ propizi a creare posti di lavoro.

Una crescita sostenibile grazie ad una maggiore partecipazione del settore privato, il risanamento dei conti pubblici e la conservazione di progressi sociali conseguiti durante gli anni del boom petrolifero costituiscono le sfide maggiori del nuovo governo.
Nel 2016, un anno critico per l’economia ecuatoriana, il PIL ha registrato una contrazione del -1,5% (dati Banco Centrale dell’Ecuador). Le proiezioni del BCE per l’anno in corso stimano una crescita del +1,42%. I primi tre mesi del 2017, in rapporto ad analogo periodo del 2016, hanno registrato una crescita del +2,6% ed il consumo delle famiglie e’ cresciuto del +3,6%. Quest’ultimo indicatore nel 2016 aveva registrato una contrazione interannuale del -4,8%. La ripresa dei consumi, che segnala una maggior fiducia del consumatore, e’ anche dovuta al ritiro graduale delle misure di salvaguardia della bilancia commerciale che avevano gravato le importazioni fino ad un +45%, alla diminuzione dei prezzi adottata dai commercianti per rivitalizzare le vendite ed anche dall’entrata in vigore, il primo gennaio 2017 dell’Accordo Multipartito con la Unione Europea che ha contribuito ad abbassare i prezzi di prodotti europei , piu’ accessibili anche per la rivalutazione del dollaro sull’euro.

Le attivita’ economiche che hanno mostrato indici di miglioramento maggiori in questo primo trimeste del 2017 in rapporto al primo trimestre del 2016 sono: raffinazione del petrolio (+28,4%), fornitura di elettricita’ ed acqua (+22,4$, grazie all’entrata in funzione delle grandi idrolettriche), pesca, eccetto i gamberi, (+11%); attivita’ di servizi finanziari (+5,7%, per l’aumento del credito); commercio (+5,7%); servizio domestico (+5,6%) e trasporti (+5,3%), manifattura (+3,7%), agricoltura (+1,9%). Le esportazioni sono anche aumentate: prodotti raffinati del petrolio +19,9%, pesce +14% e prodotti agricoli (banane, caffe’ e cacao) del +8,4%. Le esportazioni verso l’Europa, principalmente banane, gamberi, tonno e fiori, sono aumentate nel periodo gennaio – maggio 2017 del +20% rispetto ad analogo periodo del 2016. Il settore che invece ha mantenuto un indice negativo e’ quello della costruzione , con un -7,3%.


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